Il 3 dicembre 2025 si è svolta con grande successo la V edizione del Premio Luce presso Palazzo Bovara, l’iniziativa promossa da AIDI – Associazione Italiana di Illuminazione, che celebra personalità di spicco del mondo culturale e artistico per il loro contributo alla diffusione del valore della luce.
Durante la serata sono stati celebrati anche i nostri Soci storici, che con il loro impegno e la loro passione hanno contribuito a rendere #AIDI un punto di riferimento nel mondo della luce e della cultura.
Per i 40 anni in AIDI: Carolina De Camillis, iGuzzini Illuminazione, Marinella Patetta
Per i 30 anni in AIDI: Alessandra Reggiani, Massimiliano Baldieri, Alberto Pasetti Bombardella
Per i 25 anni in AIDI: Alberto Ricci Petitoni, Maria Pettener, Gianluigi Tarabini, Claudio Lyveroulaz
PREMIO ALLA CARRIERA
Il Premio alla carriera è stato assegnato a Marco Filibeck per aver dedicato la sua carriera a raccontare magistralmente, attraverso la luce, le grandi storie dell’Opera e del balletto. Il suo lavoro ha contribuito in modo significativo a far comprendere al mondo il ruolo fondamentale della luce nel teatro, portando magia sul palco ed emozioni attraverso una luce poetica che sottolinea sentimenti forti come la drammaticità o la gioia.
Per aver dedicato la sua carriera a raccontare in modo magistrale attraverso la luce, le grandi storie dell’Opera e del balletto e per aver contribuito in modo importante a divulgare in tutto il mondo il ruolo fondamentale della luce nel teatro riuscendo a portare la magia sul palco e a suscitare emozioni attraverso l’utilizzo di una luce poetica che entra nel racconto delle storie sottolineandone sentimenti forti come la drammaticità di un momento o la gioia di un altro.
MENZIONE SPECIALE
La Menzione speciale è stata conferita a Marva Griffin Welshire, per la passione e l’impegno dedicati alla comunicazione del design e al sostegno dei giovani. Con la creazione del SaloneSatellite nel 1997, ha rappresentato e continua a rappresentare un pezzo importante della storia del Salone del Mobile e del design, creando uno spazio incubatore di creatività, innovazione e opportunità per studenti e professionisti, anche nel settore dell’illuminazione.
Per la passione e l’impegno che ha dedicato alla comunicazione del design e soprattutto ai giovani comunicando con positività ed energia il valore della creatività e del sapere fare.  Con il Salone Satellite, creato nel 1997, ha rappresentato e rappresenta un pezzo importante della Storia del Salone del mobile e del design creando uno spazio che da più di 25 anni è Incubatore di creatività, innovazione e opportunità per tanti giovani studenti e professionisti anche del settore dell’illuminazione.
Infine, il Premio “Mario Bonomo” – con cui AIDI attribuisce un riconoscimento all’autore/autrice di una tesi di laurea nell’ambito dell’illuminotecnica – è stato consegnato a Francesca Avallone con la tesi “Sperimentazione di luci tra trame e superfici: uno studio applicato agli spazi espositivi” con la seguente motivazione:
La tesi di Francesca Avallone si segnala come esempio eccellente di creatività e competenza tecnica, distinguendosi per l’approccio innovativo con cui trasforma l’interazione tra luce e superfici tessili da semplice suggestione artistica a vero e proprio strumento progettuale, pienamente controllabile e replicabile. Particolarmente rilevante è la creazione di superfici procedurali, modellate attraverso metodologie parametriche e digitali, che consentono una modulazione dinamica e reversibile della luce.
Secondo classificato Marco Cervellieri con la tesi “Lampada da tavolo “Compasso”:
La tesi di Marco Cervellieri evidenzia la capacità di sviluppare un progetto completo, dalla fase concettuale fino alla prototipazione e alla definizione dei dettagli costruttivi. La lampada “Compasso” si distingue per l’essenzialità delle forme e la perfetta integrazione tra estetica e funzionalità: ogni componente è pensato per essere nascosto o mimetizzato, contribuendo a un’immagine pulita e raffinata anche quando la lampada è spenta.
Terzi classificati pari merito, Lorenzo Cappellano con la tesi “L’illuminazione come infrastruttura a supporto della mobilità urbana. Indirizzi e spunti progettuali nel contesto del progetto della linea 2 della metropolitana di Torino”:
La tesi di Lorenzo Cappellano si distingue per il notevole rigore metodologico e per la capacità di affrontare un tema complesso come quello dell’illuminazione urbana con un approccio multidimensionale: la luce viene indagata non solo come elemento tecnico, ma anche come fattore identitario, sociale e percettivo, capace di influenzare la sicurezza, la coesione e l’esperienza degli utenti.
e Matteo Rigato con la tesi “Villa Contarini. Materia, spazio, luce e percezione”:
La tesi di Matteo Rigato si segnala per la sensibilità e la cura con cui affronta il tema della luce in un contesto storico di straordinario valore. L’elaborato evidenzia un approccio metodologico e rispettoso, che parte da un’attenta analisi storica e architettonica della villa, prosegue con il rilievo e la mappatura dei materiali e del degrado, e culmina nella progettazione di scenari luminosi capaci di valorizzare gli spazi senza mai alterarne l’identità perseguendo la reversibilità dell’intervento tecnologico nel rispetto delle carte del Restauro.
Si ringraziano gli sponsor:
Sponsor Main: A2A Illuminazione Pubblica, Cariboni Group, Edison Next
Sponsor Gold: Areti, City Green Light, Iren, Signify
Sponsor Silver: GDS Lighting, GMR Enlights, LumeItalia, Neri, Revetec, Schréder, Tea Reteluce, Umpi
Media partner: LUCE