AIDI-ASSIL “Luce come Materia”

Giovedì 30 Maggio 2019 – ore 12.00/13.30 | Politecnico di Milano P.zza L. Da Vinci 32 Milano

Da sempre l’uomo ha usato la luce per scandire il tempo e definire il proprio spazio nel mondo. La luce è quindi un elemento attivo e vibrante, che attraverso il dialogo con il buio e l’ombra, svela lo scorrere del tempo e la discontinuità dello spazio.

Attraverso i diversi materiali e le differenti geometrie, la luce crea prospettive e dettagli sempre nuovi e mutevoli che organizzano e descrivono la dimensione spazio-temporale in cui viviamo. Attraverso la luce, intangibile e senza forma, tutto si definisce e gli elementi acquistano significato.

La luce, quindi non può essere considerata come semplice complemento tecnico. E’ molto di più. La luce, nel dialogo con la sua ombra, si rivolse in fenomeni esperienzali che ricostruiscono e danno forma agli ambienti che viviamo. Per questo deve essere pensata e progettata in costante dialettica con spazio e tempo, capace di generare sensazioni suggestive nel fruitore.

Oggi, la progettazione della luce avviene frequentemente secondo schemi troppo tecnici, che si sviluppano attraverso  un’operatività che tiene distanti gli architetti dal progetto della luce. Per questo occorre rinnovare il dialogo continuo e profondo tra specialisti della luce e profani, per la diffusione di un ecosistema culturalmente avanzato che consideri la materia luce come vero e tangibile materiale di costruzione architettonica.

Con questo obiettivo ASSIL e AIDI hanno promosso l’incontro “Luce come Materia” che, grazie agli interventi di importanti e rappresentativi esponenti del mondo accademico, dell’architettura e della fotografia, sostiene il ruolo della luce come elemento che definisce e racconta lo spazio, ne diviene strumento di lettura, enfatizzandone forme e materiali.