Design della luce - Fondamenti ed esperienze nel progetto della luce per gli esseri umani
Maurizio Rossi - Maggioli Editore, Rimini 2008




  di Silvano Oldani

Maurizio Rossi, autore del libro Design della luce (Maggioli Editore, 2008) è un brillante ricercatore, già autore di sette libri e oltre 70 pubblicazioni. Rossi è docente dal 1997 presso il corso di laurea in Disegno Industriale del Politecnico di Milano, è socio AIDI e coordinatore da molti anni di diverse attività di ricerca che riguardano il design e le tecniche della rappresentazione applicate all'illuminazione e ai beni culturali presso il CNR, l'Università Statale di Milano, l'Università di Pavia, l'Università di Manchester e per il Politecnico, dove dal 2002 è responsabile operativo del Laboratorio Luce.
Design della Luce può sorprendere, ma non è un manuale di illuminotecnica, e non parla neppure di Lighting Design inteso come una rassegna di progetti e fotografie di impianti di illuminazione o caratteristiche tecniche di prodotti; non è neppure "la progettazione dell'impianto di illuminazione e non è la progettazione del prodotto di illuminazione". Sulla base delle esperienze di ricerca condotte con aziende del settore e didattiche in collaborazione con Carlotta de Bevilacqua e Alberto Seassaro presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano, Maurizio Rossi ci porta a percorrere altre strade, non per ridisegnare la progettazione o il processo che l'accompagna da sempre, che utilizza al meglio le innovazioni tecnologiche a disposizione, ma perché mette al centro della sua ricerca, sulla base delle più recenti scoperte scientifiche in questo settore, l'individuo: "nel processo di progettazione dell'illuminazione non da oggi entrano in gioco tre fattori primari: le sorgenti di luce, le superfici degli spazi da illuminare e gli esseri umani che fruiranno di questi spazi". Siamo noi, le persone, i protagonisti diretti della luce, perché siamo noi a usufruire di quegli "spazi" illuminati, di quel "prodotto", di quella "luce".
Con questa lettura culturale, estremamente simbolica del progetto, l'autore ci invita a riflettere e ci racconta che in questo percorso la luce assume un valore altro, serve a qualcos'altro, serve a noi che siamo gli attori a cui è destinata. È in quest'analisi così densa di ricerca, in questo rinsaldare la memoria, che Rossi ci fa capire il suo pensiero, qual è la piattaforma da cui partire, da cui cogliere l'essenza stessa del progettare, che non solo ci ridona rinnovato il metro estetico del vero valore della luce, ma pone il lighting designer a confronto con una moltitudine di discipline, lo richiama a un sapere alto, a una responsabilità etica, al valore contemporaneo della cultura della luce, protagonista di una disciplina che al pari di altre discipline storiche concorre a disegnare la nostra storia umana e quella sociale e urbana delle nostre città.
 
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