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Mostra SPACE AGE LIGHTS alla Triennale di Milano
Mostra "SPACE AGE LIGHTS" di Gianluce Sgalippa Alla Triennale di Milano una collezione di lampade provenienti da collezioni di tutto il mondo tra gusto pop e desiderio di avanguardia di Silvano Oldani
Una raffinata mostra di design del prodotto, più precisamente di lampade, e un comitato scientifico di prestigio (Cesare M. Casati, Carlo Martino, Simone Micheli, Francesco Trabucco e Maurizio Vitta); la partecipazione di AIDI, e Media Partner la rivista LUCE, per l'esposizione alla Triennale di Milano, a cura di Gianluca Sgalippa, che si inaugura martedì 11 maggio alle ore 18,30. Una collezione di apparecchi progettati e realizzati negli anni a cavallo tra la fine degli anni '60 e l'inizio anni '70, stagione ribattezzata dalla storiografia del design come "Space Age". Epoca di grandi mutamenti sociali, ma anche quella in cui la politica internazionale e l'immaginario collettivo erano focalizzati sulle conquiste spaziali come approdo di una modernità feconda e progressista. L'obiettivo della mostra, spiega a "LUCE" il curatore Gianluca Sgalippa, "è quello di analizzare un percorso del design che, pur presentando i tratti di una vera e propria "stagione", ha inciso - in senso sia iconologico che comportamentale - sui modi di abitare e di organizzare il paesaggio domestico e si incardina sul disegno della lampada, tema che ha generato, in quegli anni, esiti di grande interesse sia tipologico che linguistico, fino ad anticipare soluzioni progettuali ricorrenti nel design dei nostri giorni, senza dimenticare l'innegabile e intramontabile fascino esercitato dalla materia luminosa". La collezione è composta da una sessantina di esemplari provenienti da collezioni di tutto il mondo. Le lampade sono quasi tutte da tavolo, dimensionate tra i 30 e gli 80 cm di altezza e compongono un vasto arco tipologico e merceologico. Il loro "valore" progettuale spazia dai modelli di larga diffusione, anonimi e anche di basso costo, destinati ai paesaggi domestici popolari e allineati al gusto allora corrente, fino ai pezzi firmati da grandi autori (Joe Colombo, Magistretti, Sarfatti, Martinelli, Stoppino e altri) per aziende altrettanto autorevoli. La messa in scena della collezione è semplice, ma ugualmente ispirata alle ambientazioni della fantascienza cinematografica e agli interiors d'avanguardia dell'epoca '60/70. Il catalogo Electa, riccamente illustrato, presenta un efficace approfondimento critico della mostra. Il curatore, Gianluca Sgalippa, milanese, laurea e specializzazione in Disegno Industriale alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, collabora come docente con le più prestigiose scuole di design milanesi: la Facoltà del Design del Politecnico, l'Istituto Marangoni, la NABA, l'Istituto Europeo di Design e l'Accademia di Brera. Saggista e critico del design, dal 2003 è direttore della rivista "BagnoDesign"; dal 2010 dirige la testata web Mix Design (www.mixdesign.it). Pubblica nel 2002 Quando il prodotto diventa luogo, nel 2006 Post-bagno e, nel 2008, Trans-Design (con Jacqueline Ceresoli). Di Gianluca Sgalippa ricordiamo, tra le altre, tre mostre di successo, sempre incardinate sul tema della luce e intitolate "Light Areas", due delle quali si sono svolte in storiche sedi industriali di A2A (allora AEM - Milano): le ex Officine del Gas in Bovisa e la Casa dell'Energia. (S.O)
Space Age Lights Tra gusto pop e desiderio di avanguardia a cura di Gianluca Sgalippa Triennale di Milano 12 maggio - 5 settembre 2010 Catalogo Electa Ingresso libero
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